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Aggiornato al 05/04/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Chaim Goldberg (Kazimierz Dolny, Polonia 1917 - Boca Raton, Florida, 2004) - Purim Scene

 

La festa di Purim, da taluni detta Carnevale ebraico

di Vincenzo Rampolla

 

Nel Libro di Ester, testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana e risalente al II secolo a.C. si legge che l’ebreo Mardocheo salvò il Re persiano Assuero da un complotto di corte. Il Re lo elevò al rango di funzionario, scatenando le invidie di Amàn, suo potente consigliere. Quando fu tempo di dare banchetti in onore dei dignitari dei regni mediorientali, il Re ripudiò Vasti la moglie Regina per il suo rifiuto di presenziare e decise di scegliersi una nuova moglie per non perdere la faccia di fronte agli ospiti e alla sua gente.

All’insaputa del Re, Mardocheo introdusse al banchetto Ester, cugina orfana ebrea. Lei incontrò le grazie del Re e divenne la nuova regina. Mardocheo seppe sventare un altro complotto contro il Re, Ester lo avvertì in tempo e si guadagnò la totale fiducia del Re.

In quell’occasione il bilioso Amàn venne elevato al massimo rango e da quel giorno tutti dovettero inginocchiarsi e prostrarsi in sua presenza. Unico a non farlo fu Mardocheo che da buon ebreo, rispettava il precetto di piegarsi solo di fronte al proprio Dio.

Amàn infuriato, svelata l'origine di Mardocheo, anziché rivalersi su di lui, decise di sterminare tutti gli ebrei delle 127 provincie del regno di Assuero.

Amàn versò 10.000 talenti d’argento nel tesoro reale come gesto per convincere il Re e indurlo all’azione. Come pegno del suo accordo allo sterminio il Re si privò del suo prezioso anello e lo offrì ad Amàn.

Mardocheo, di fronte al rischio di morire entrambi nell’eccidio, chiese a Ester di indurre il Re a ripensare a quella decisione. Ester gli fece radunare tutti gli ebrei per un digiuno di 3 giorni e di preghiere al Signore, al termine del quale avrebbe incontrato il Re. La Regina pregò il Re di offrire un banchetto e di invitare anche il perfido Amàn. Amàn si presentò al Re per chiedere che Mardocheo venisse impiccato, ma quella notte il Re non riuscì a prendere sonno e chiese ad Amàn di risparmiare Mardocheo, l’uomo che l’aveva salvato dai complotti. Amàn eseguì l’ordine del Re ma si ritirò infuriato nella propria abitazione. Per ordine della Regina Ester fu raggiunto immediatamente dagli eunuchi del Re e riportato al banchetto.

Durante la festa, Ester disse al Re:

Se è gradito al Re, chiedo che mi sia concessa la vita

e desidero che il mio popolo sia risparmiato.

Dico questo perché io e il mio popolo siamo stati venduti per essere distrutti, uccisi, sterminati. Ora, se fossimo stati venduti per diventare schiavi e schiave, avrei taciuto, ma anche con la morte, il nostro avversario non potrebbe più riparare il danno fatto al Re.

Chi è e dov'è colui che ha pensato di fare una cosa simile? chiese il Re.

L'avversario, il nemico, è il malvagio Amàn, rispose Ester.

Amàn fu impiccato allo stesso palo che aveva fatto preparare per Mordechai, questi divenne consigliere del Re e istituì la celebrazione annuale della strage scampata dagli ebrei.

Nel 2020 la meghillah di Ester (meghillah significa rotolo), viene celebrata leggendola da una pergamena la sera del 9 e la mattina del 10 marzo ed è considerata preghiera sia per i bambini che per le donne. Secondo la tradizione, quando durante la sua lettura viene pronunciato ad alta voce il nome di Amàn, con una raganella di legno si deve creare un forte rumore secco e assordante. Anche durante la funzione di Purim al Tempio è usanza travestirsi in memoria dei numerosi cambiamento di sorte (purim significa sorte).

Oltre a leggere la meghillah esistono diverse pratiche comuni durante i giorni di Purim: portare regali ai poveri, preparare un pasto festivo, offrire doni alimentari agli amici, mangiare hamantaschen, biscotti che prendono il nome da Amàn, a forma di triangolo ripieni al centro di marmellata. Molte persone indossano costumi, secondo il tema scelto per Purim, celebrazione mascherata in cui nulla deve essere come sembra. Sinagoghe e comunità organizzano spettacoli e gare speciali. Da poco si è diffusa la nuova moda di sventolare durante la lettura una bandiera in onore del rotolo di Ester.

La celebrazione di Purim contiene un messaggio di riflessione celato dalla sua natura gioiosa. La variante Purim Shpiel getta uno sguardo sulla politica mondiale con vari leader del pianeta che interpretano il ruolo di eroi e criminali. Offrendo un commento beffardo e canzonatorio, Purim Shpiel presenta la versione ebraica carnevalesca della giustizia politica nel mondo.

Nonostante sia una festa minore, Purim ha assunto proporzione e significato più profondi nella cultura ebraica popolare e viene celebrata come se fosse una grande festa ebraica nata dalla Persia, occasione per ricordare la svolta prodigiosa degli eventi: quando gli ebrei stavano per essere sopraffatti, la sorte si capovolse e sono loro che hanno vinto il nemico.

Il Talmud tramanda che sin dall'inizio Purim fosse una data di celebrazioni e di feste tumultuose. Nel trattato Meghillah gli antichi rabbini hanno trasmesso una tradizione che ricorda una vittoria con alcol e sfrenata allegria, note irrinuciabili delle celebrazioni, pur se non sempre condivise da tutti.

Purim è un'opportunità religiosa per grandi e piccoli di festeggiare insieme l’anniversario, ma è ormai diventato un evento per soli bambini e molte sinagoghe tradizionali oggi lo celebrano organizzando una fiera locale o un carnevale. È l’occasione per allestire stand con giochi, premi e servire cibi prelibati.

Una variante della celebrazione è il Purim Shpiel. Shpiel è parola yiddish che significa gioco o scenetta. Shpiel Purim è in realtà una presentazione drammatizzata degli eventi descritti nel Libro di Ester. Con i personaggi principali, il Re Assuero, Mardocheo, Ester e Amàn, è diventata un momento di folklore popolare per celebrare gli eroi (Mardocheo ed Ester) e bastonare gli infami (Amàn). Per molte moderne sinagoghe è un punto fermo per organizzare carnevali con i bambini che partecipano alla lettura del libro di Ester vestiti con costumi raffiguranti i protagonisti e alcune scuole religiose della sinagoga organizzano una gara di costumi e una parata dei bambini in costume.

Molte famiglie ebree celebrano Purim come alternativa ad Halloween, con bambini che indossano costumi e maschere non tradizionali. In breve non esiste un costume giusto o sbagliato per la festa. In tempi recenti, la popolarità degli spettacoli di Shpiel Purim e la reazione baldanzosa suscitata nel pubblico, hanno contaminato la celebrazione di Purim in sinagoga durante il canto in ebraico di Ester. Secondo un'antica tradizione dellaTorah si ritiene che nel rito del Purim i partecipanti non debbano limitarsi a condannare Amàn a una punizione spirituale e all’ignominia per le sue malefatte ma che con le urla, i fischi, gli schiamazzi e il rumore infernale cerchino di cancellare il suo nome, annullando fisicamente la parola Amàn per mezzo del disordine totale durante la lettura: togliere l’identità del malvagio.

Molte sinagoghe organizzano per Purim servizi speciali per famiglie e bambini o fanno in modo di includere le famiglie nel canto del Libro di Ester in modo che i bambini possano non solo partecipare con il travestimento, ma siano incitati a produrre rumori e chiasso a volontà e contribuiscano all'allegria del momento. In effetti, un'abitudine in voga è preparare i bambini prima della data del festeggiamento scegliendo le proprie maschere e provando gli strumenti per fare chiasso.

Gli Shpiel Purim si sono evoluti nel tempo con presentazione di scenette umoristiche non solo sulla storia di Purim, ma anche su personaggi importanti della comunità. Nelle sinagoghe, i membri possono scrivere e esibirsi in scenette divertenti schernendo delicatamente i rabbini, il cantore, il Presidente e altre persone. Nelle scuole religiose ebraiche, nessun insegnante può scampare all'ironia beffarda degli studenti negli Shpiel Purim. Alcuni includono anche canzoni popolari cantate con nuovi e creativi testi divertenti tipici delle abitudini caratteristiche del luogo.

Alcune comunità fanno di tutto per produrre Shpiel scrivendo brevi spettacoli musicali o noleggiando costosi costumi per lo più irriverenti e scandalosi. I capi religiosi usano anche tenere i cosiddetti Purim Torahs, sermoni farseschi su argomenti ridicoli e spiritosi, di solito strampalati e senza senso. Capita anche che il bollettino della sinagoga sia un'edizione speciale dedicata a Purim con scherzi e articoli spiritosi e sbeffeggiatori. È opinione del Dr. Jeffrey Rubenstein, professore di religione alla New York University, che Purim sia caratterizzato da liminality (senza controllo, oltre i limiti), cioè sia un momento in cui i confini sociali tradizionali e le regole di etichetta sono volutamente banditi. È il giorno scelto dalla società per sfogarsi celebrando l’antica fuga dalla distruzione. È un giorno di buffonate ribelli e caotiche, senza regole né buon senso.

I grandi capi si sbronzano, i bambini si travestono da adulti e, soprattutto in Israele, gli uomini si vestono da donne e le donne da uomini. È un giorno in cui i principi della società come la viviamo quotidianamente sono ribaltati.

Mentre gli Shpiel e il frastuono di Purim sembrano sminuirne la spiritualità, ci si abbandona in realtà a una messa in scena del rapporto bene-male con un festival burlesco. Sotto le maschere si celebra il ruolo nascosto di Dio che migliaia di anni fa ha ribaltato la sorte della comunità ebraica in Persia e salvato il suo popolo.

 

Inserito il:10/03/2020 15:12:35
Ultimo aggiornamento:10/03/2020 15:21:06
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