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Aggiornato al 09/12/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Madre di Dio dal Grembo Beato - Scuola di Mosca -Inizio del XIX secolo - Riza in argento dorato e smalti policromi

 

Oltre… l’Icona

di Giovanni Boschetti

 

"[...] Ecco, osservo l'Icona e dico dentro di me: - È Lei stessa, non la sua raffigurazione, ma Lei stessa, contemplata attraverso la mediazione, con l'aiuto dell'Arte dell'Icona. Come attraverso una finestra vedo la Madre di Dio, la Madre di Dio in persona, e Lei prego, faccia a faccia, non la sua raffigurazione. Sì, è nella mia coscienza e non è una raffigurazione; è una tavola con dei colori ed è la stessa Madre del Signore.

[...] Ma alla finestra si contempla la stessa Madre di Dio; alla finestra appare la visione della Purissima. Il pittore d'Icone me l'ha indicata, sì, però non l'ha creata; egli ha tirato la cortina, ma Colei che sta dietro la cortina è una realtà oggettiva non soltanto per me, ma così per me come per colui che ha tirato la cortina e l'ha rivelata, e non è stata composta da lui, sia pure nell'empito della sua ispirazione." (P. Florenskij)

 

Così Pavel Florenskij (1882-1937), uno dei più illustri pensatori di sempre, esprimeva un concetto sull’Icona della Madre di Dio. Lui, il grande teologo, “vedeva” la Vergine all’interno della tavola stessa.

Ciò deriva, anche, dal concetto della Presenza dinamica che è insita in ogni Icona Sacra.

Dal nimbo, l’aureola che circonda il capo di ogni figura santa rappresentata, si irradia, tutt’intorno, la Presenza di quanto raffigurato; un concetto difficile, ma facilmente spiegabile.

Prendiamo l’esempio del televisore; quando uno spettatore è davanti al video vede, ad esempio, il cantante lì davanti a lui anche se il medesimo trasmette dagli studi televisivi lontani centinaia o migliaia di chilometri.

Così, l’immagine Sacra di un’Icona, è presente davanti a chi la guarda, anche se la medesima vive in un’altra dimensione. È simile al concetto dell’Eucarestia dove nella particola vi è la presenza di Cristo anche se lui spiritualmente è in un’altra dimensione.

Non desidero convincere nessuno alla bontà nel credere o meno a questa ipotesi, ma come divulgatore, devo esprimere ciò che è implicito per la Conoscenza delle Sacre Icone.

Qualche notizie su Pavel Florenskij. Uomo di grande spessore, semi-sconosciuto in Occidente a causa della cortina che il regime sovietico poneva ai suoi “misfatti” interni.

Oggi, riscoperto, sta per essere studiato e divulgato in ogni ateneo ed ambiente culturale.

Alla fine di questa sua breve presentazione vi invito a seguire un video importante sotto il profilo storico, in quanto testimonia alcuni momenti della sua vita da quando giovane scienziato, fu poi fucilato nei gulag sovietici delle isole Solovki, come teologo scomodo al regime stesso.

<<Pavel A. Florenskij è una delle figure più significative e sorprendenti del pensiero religioso russo, oggi riscoperto in gran parte d’Europa (dopo oltre cinquant'anni di oblio) come uno dei maggiori pensatori del Novecento. Florenskij è anzitutto un filosofo della scienza, fisico, matematico, ingegnere elettrotecnico, epistemologo, ma anche filosofo della religione e teologo, teorico dell’arte e di filosofia del linguaggio, studioso di estetica, di simbologia e di semiotica.

A poco a poco, in questi ultimi anni, sono tornate alla luce parti considerevoli della sua vastissima eredità culturale, lasciando emergere la statura di vero e proprio “gigante” del pensiero filosofico, teologico e scientifico, al punto da fargli meritare una esplicita menzione nella Fides et ratio (cfr. n. 74). Già nei primi decenni di questo secolo, diversi pensatori russi hanno parlato di lui come di un “Pascal russo”, la cui opera andrebbe posta a fianco a quella di Agostino; più frequentemente è stato definito il “Leonardo da Vinci della Russia” (S. Bulgakov, N. Losskij), che brilla per la sua “genialità” (P. Evdokimov) e “originalità” (A. Losev). In effetti ciò che più sorprende dell'approccio scientifico di Florenskij è «la piena assimilazione dell’oggetto di ricerca, lontana da ogni dilettantismo, unitamente all’ampiezza dei suoi interessi scientifici, la sua rara ed eccezionale personalità enciclopedica la cui grandezza non possiamo nemmeno stabilire per mancanza di capacità equivalenti» (Bulgakov, 1971, p. 128). Lo stupore non è suscitato soltanto dall'incontro con la sua opera, che attraversa le molteplici forme dello scibile con singolare competenza e padronanza dei più svariati registri formali, ma soprattutto dalla sua vita, dall'integrità umana e spirituale della sua persona.>>

Per notizie sulla sua vita e sul suo pensiero si rimanda a Wikipedia. Molto interessante per la sua pienezza e la completezza per il pensiero umano.

Video su Pavel Florenskij - guardatelo!

Spezzoni della sua vita e della sua prigionia, sino alla morte per fucilazione da parte del regime, assemblati dalla nipote di Florenskij - documento unico, importantissimo ai fini storico-conoscitivi - dolcissimo, coinvolgente, struggente.

Video inviatomi da un amico della nipote del filosofo Pavel Florenskij.

link: https://youtu.be/Y4dfa1ev6B8

 

Inserito il:12/06/2019 15:08:29
Ultimo aggiornamento:12/06/2019 15:15:34
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