Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti.
Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni dei cookie clicca su Informazioni
Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy. [OK, ho capito]
Aggiornato al 02/12/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Gustave Caillebotte (Parigi, 1848 - Gennevilliers, 1898) - The Park of the Caillebotte Property at Yerres

 

Ritorno nel parco

di Franco Filippazzi

 

Il peggio della pandemia sembra sia passato, si ritorna a un modo di vivere quasi normale.

E così, con le dovute cautele, nonno e nipote riprendono le passeggiate nel parco.

Come al solito, camminando si parla del più e del meno. La ragazzina, Irene, è interessata in particolare a quando riprenderà la scuola a settembre, che cambiamenti ci saranno nel modo di studiare, di stare in classe, di relazionarsi coi compagni.

Come compito delle vacanze le è stato assegnato di leggere qualcosa di Calvino, e più precisamente le Cosmicomiche, cioè i racconti fantascientifici da lui scritti all’inizio degli anni ’60.

Calvino, spiega Irene al nonno, è stato uno scrittore di fantascienza alla rovescia, nel senso che i suoi racconti si collocano nel passato anziché nel futuro. Infatti il protagonista, che di nome fa Qfwfq, ricorda eventi fantasiosi che riguardano la storia passata dell’universo, la sua evoluzione dal momento del big bang.

Le Cosmicomiche parlano del cosmo ma non hanno niente di comico come uno potrebbe pensare. Questo termine nel titolo rimanda infatti all’inglese comics, cioè alle strisce delle vignette e al loro modo incisivo di raccontare.

Irene è una lettrice di racconti di fantascienza. E su questi argomenti ogni tanto le piace parlare col nonno.

E così, mentre camminano, prendendo lo spunto da quanto sta leggendo, chiede cosa pensa il nonno in merito a un tema classico della fantascienza, cioè i viaggi nel tempo.

La scienza ha fatto e sta facendo strabilianti progressi, ma sarà possibile viaggiare realmente nel tempo come accade in romanzi e film famosi?

Il nonno, che ha una lontana laurea in fisica, su questo argomento ha idee precise.

“Cara Irene, i viaggi indietro nel tempo sono una chimera, pura fantasia. Comporterebbe infatti una serie di paradossi che violano presupposti fondamentali che sono alla base del funzionamento dell’universo.

In particolare verrebbe a cadere il principio di causalità, cioè che l’effetto preceda la causa.

Per esempio, sarebbe come se, finite le lezioni, tu rientrassi in casa prima ancora di uscire dalla scuola. Le leggi della fisica impongono che il tempo fluisca in un'unica direzione.”

Dopo un po’ il nonno riprende l’argomento.

“C’è da dire che tra i fisici moderni c’è chi non esclude la possibilità di viaggi indietro nel tempo e ci sono varie elaborazioni sul tema. E a questo proposito mi viene in mente un episodio divertente. Stephen Hawking, famoso fisico di fama mondiale, durante un convegno all’Università di Cambridge organizzò una serata di festa, con tanto di palloncini, tartine e champagne. Erano stati diramati molti inviti, ma non si era presentato nessuno. Hawking se lo aspettava perché… aveva spedito gli inviti solo dopo la conclusione del ricevimento. Era, disse, “un ricevimento di benvenuto per i futuri viaggiatori del tempo”. Un ironico esperimento per rafforzare la congettura secondo cui è impossibile viaggiare nel passato.”

“Comunque – conclude il nonno – il tempo rimane un enigma. Diceva sant’Agostino: “Io credo di sapere cos’è il tempo, ma se mi chiedono di dire cos’è, allora non lo so più”.

Irene e il nonno sono intanto arrivati al centro del parco. Qui da tempo è in funzione un lunapark.

Al centro c’è una giostra, che gira sempre nello stesso verso, e su un lato un trenino che va avanti e indietro tra due stazioni.

E questo dà al nonno lo spunto per un’altra considerazione.

“Il parco giochi che stiamo guardando mi fa venire in mente un paragone. E cioè, il tempo è come questa giostra, va sempre avanti sul suo percorso. Lo spazio invece è come il trenino, che può andare sia avanti che indietro.

Tutti credono di sapere cosa sono lo spazio e il tempo. E invece che cosa realmente siano nessuno lo sa. Filosofi, scienziati, pensatori si interrogano da molto sul tema. Spazio e tempo sono entità reali oppure prodotti della mente? esistono da sempre oppure no? sono continui o granulari? eccetera.”

“Spazio e tempo – conclude il nonno - sono due viandanti sul cammino della nostra vita, li incontriamo ad ogni passo che facciamo, ma non sappiamo niente di loro.”

Irene ha ascoltato attentamente e alla fine si rivolge sorridendo al nonno:

“Grazie nonno per i tuoi commenti, li metterò nel riassunto che devo fare su Calvino.

Adesso suggerisco di sederci su questa panchina. C’è lo spazio per stare comodi e il tempo per mangiare un toast”.

 

 

Inserito il:26/08/2020 09:43:47
Ultimo aggiornamento:26/08/2020 09:52:50
Condividi su
ARCHIVIO ARTICOLI
nel futuro, archivio
Torna alla home
nel futuro, web magazine di informazione e cultura
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)
Questo sito utilizza cookies.
Cookie policy | Privacy policy

Associazione Culturale Nel Futuro – Corso Brianza 10/B – 22066 Mariano Comense CO – C.F. 90037120137

yost.technology