Aggiornato al 22/02/2024

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Voltaire

Il sogno di un'Impresa

Recensione a cura di Gianni Di Quattro
 
È disponibile una nuova edizione del libro scritto da Elserino Piol scomparso pochi mesi fa. Una nuova edizione curata dai figli di Elserino, con nuove prefazioni, con una postfazione che indica come i figli stessi, attraverso la Fondazione Elserino Piol, hanno deciso di portare avanti idee e valori che sono stati presenti in modo costante nella vita di Elserino Piol.
 
Il libro, Il sogno di una impresa, è prima di tutto la storia di un uomo appassionato, un percorso di vita affascinante descritto con sincerità ed una gran voglia di ricordare e fare ricordare. La storia, profondamente umana, di un uomo geniale e generoso, rigoroso e attento. Un uomo che è partito dal basso ed ha raggiunto i livelli imprenditoriali più alti e che è stato per tanti decenni un pilastro della Olivetti, una straordinaria azienda che ha giocato un ruolo di primissimo piano nello sviluppo della informatica e delle tecnologie in generale nel nostro paese e non solo.
 

Nel libro si riscontrano diverse narrazioni

 
La prima riguarda la storia di Olivetti, una azienda in prima linea nel mondo, con caratteristiche di innovazione eccezionali negli investimenti, nella gestione della impresa, nelle relazioni sociali e comunicative. Il libro mette a fuoco il percorso dell’azienda dalle intuizioni di Adriano Olivetti e dal suo modo di interpretare il ruolo di una impresa nel mercato e nel territorio, sino al periodo di Carlo De Benedetti, quando l’impresa è diventata uguale a tante altre e sino alla fine. Un percorso unico con la sua presenza nella informatica italiana già da quando non si chiamava informatica, la sua influenza nello sviluppo del settore, le sue relazioni internazionali, i suoi errori strategici, i valori professionali che non sono mai venuti meno. Elserino Piol parla di fatti, di persone, di situazioni, di occasioni colte e mancate, una storia affascinante e importante per capire la seconda metà del secolo scorso nel paese e il come la tecnologia informatica si è mossa sul palcoscenico sociale, professionale, organizzativo e tecnologico. Anche interessante le indicazioni sulle   persone responsabili di decisioni e di svolte strategiche nell’impresa con relativi giudizi, anche se, forse, non sempre tutti condivisibili.
 
La seconda narrazione riguarda i movimenti e i protagonisti della informatica a livello internazionale. Elserino Piol racconta i suoi incontri con praticamente tutti i protagonisti degli anni 60, 70 e 80. Per ogni incontro si capisce con chi si ha che fare e perché del suo successo con ampie divagazioni sulla politica di tutte le aziende. In particolare, si mette in luce la componente della innovazione nello sviluppo delle nuove aziende del settore che mano a mano sostituiscono le vecchie e storiche imprese che facevano il mercato negli anni 50 e 60. È evidente il motivo della fine di tante aziende, incapaci di capire il futuro, senza visione, ancorate da un conservatorismo feroce o da una forte presunzione. il caso di Digital è emblematico, ma anche Olivetti ha risentito di mancanza di visione, quando, come Digital appunto, non ha capito che era finita l’era dei minicomputer a favore dei personal computer, quando non ha capito il destino di questa innovazione tecnologica per il futuro di tutto il settore. 
 
Una terza narrazione riguarda il mondo delle telecomunicazioni. Elserino Piol racconta di quei momenti quando si è liberalizzato il mercato, nello stesso tempo si è privatizzata Telecom Italia, il grande monopolista nazionale del settore, ed ancora si sono avviate le procedure per avere prima un secondo e poi subito dopo o quasi un terzo gestore della telefonia cellulare. Quando la Olivetti, già in crisi e vicina alla fine, decise di entrare nel settore con successo avviando un secondo operatore nel campo della telefonia fissa (Infostrada) e vincendo la gara per il secondo gestore della telefonia mobile (Omnitel Pronto Italia). Questa decisione ha poi condizionato il futuro del mercato e della Olivetti. Senza questa iniziativa di impresa a Roberto Colaninno (ultimo amministratore delegato Olivetti) non poteva venire in mente di comprare la Telecom Italia e fondervi la Olivetti per salvarla (e per trovare forse anche un suo spazio personale) e l’avviamento positivo della telefonia mobile che ha poi visto la discesa in campo di Vodafone (dopo l’intermezzo Mannesmann). Nel libro sono straordinarie le visioni di Elserino Piol sul futuro delle telecomunicazioni e sul ruolo di queste ultime nella informatica del futuro.
 
Una ulteriore e non meno importante narrazione riguarda il settore del venture capitaldi cui Elserino Piol si può ben dire che è stato il padre nel nostro paese. I suoi viaggi negli Stati Uniti, la presa di coscienza che nessuna impresa poteva fare in modo autonomo ricerca che però era essenziale per lo sviluppo di progetti e della stessa impresa, sono state le considerazioni alla base del ragionamento di Elserino Piol. Bisognava favorire tante iniziative piccole, tanti talenti che creavano iniziative e che riuscivano a realizzare ricerca di prodotti hardware e software avanzati, bisognava rendere più elastico e diffuso tutto il settore, ampliare i coinvolgimenti, dare più spazio a tutti, incentivare soprattutto i talenti a provarci. Sulla base di queste idee negli ultimi anni aveva avviato in Olivetti un settore dedicato proprio al venture capital che ha dato tanti risultati. Per esempio, nel settore del data entry, in quello dei fault tolerant. Uscito dalla Olivetti ha avviato una sua attività autonoma, malgrado le leggi del paese non siano le più favorevoli per questo settore come in altri paesi, che ha avuto grande successo (tanto per citare qualche esempio Yook e Tiscali). Il libro contiene questa storia, riporta nomi e considerazioni, esempi ed indicazioni. 
 
In conclusione, il Sogno di una Impresa di Elserino Piol consente a chi ha vissuto la storia passata di completare, di chiarire, di capire meglio accadimenti positivi o negativi, di mettere a fuoco meglio la storia di tanti protagonisti. E, soprattutto, permette ai giovani di rendersi conto di alcuni valori fondamentali per il successo. Come l’innovazione e il coraggio. 
 

Di Elserino Piol
Marsilio Editori, Dicembre 2023

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Inserito il:15/12/2023 18:21:48
Ultimo aggiornamento:15/12/2023 18:36:02
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