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Aggiornato al 05/12/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Kostiantyn Brazhyk (Vinnytsya, Ukraine – Illustrator) - Pop art girl diet cake retro vector

 

Comprendere chi si difende

(Un peso perfino sulla coscienza)

di Simonetta Greganti Law

 

“In fondo posso comprendere chi si difende dicendo che era incapace di intendere e di volere” disse Louise con lo sguardo basso e un’aria da colpevole.

Con un’espressione imbronciata aveva confessato al marito di avere avuto un raptus e ora era tormentata dai rimorsi.

“Possibile che solo questa mattina avevo deciso di comportarmi in un modo e poche ore dopo ho virato per imboccare la strada vietata al mio stile di vita?

Insomma, mi ero convinta che iniziare la dieta sarebbe stata la cosa più semplice e giusta da fare e invece ho appena finito di ingurgitare un pacco di biscotti al cioccolato”.

“Non mi colpevolizzerei più di tanto - disse Edward cercando di consolarla - forse il merito per avere una moglie così dolce lo devo anche a tutti i biscotti che entrano a far parte di te.”

Naturalmente questo non bastò per farla sorridere.

“E’ gentile da parte tua dire certe cose ma non sei affatto convincente. Se non inizierò immediatamente a prendere dei provvedimenti seri, sono sicura che presto non sarai più della stessa opinione”.

Louise parlava mentre liberava in modo frenetico tutti gli scaffali della dispensa dalle tentazioni più caloriche che erano strategicamente state posizionate per poter afferrarle facilmente ad ogni attacco ipoglicemico.

Ad uno ad uno forzava tutto nella cesta della spazzatura che iniziava ora ad assomigliare sempre più alla gerla della Befana.

“Questi scaffali adesso conterranno solo integratori, vitamine, estratti naturali, tisane disintossicanti.”

Edward si accorse che la moglie sembrava convinta di quello che stava facendo e la cosa lo preoccupò un pochino.

“Perché voi donne siete sempre a dieta?” ebbe il coraggio di domandarle ma poi, continuò:

“Fare la fame per la fatidica prova costume andrebbe pure bene, ma non basta, la fate prima di Natale, la includete nelle promesse dei buoni propositi dell’anno nuovo, ve la imponete per la Quaresima, diventa obbligo nel fioretto del mese di maggio, e comunque la avviate quasi tutti I lunedì di ogni singola settimana”.

Certo queste parole suonarono molto offensive alle orecchie di Louise che incrociò le braccia davanti al seno e assunse un’espressione di sfida serrando le labbra in una smorfia stizzita e strizzando gli occhi come per mettere a fuoco il bersaglio su cui intendeva lanciare una velenosa frecciatina.

“Dunque si fa sempre e non si perde mai un grammo! Almeno ci si prova. Voi uomini invece siete troppo rilassati sul tema e il rilassamento si vede anche sul vostro corpo!” Ecco che così dicendo era passata ad attaccare mentre, ancora più arrabbiata, buttava anche un pacco di spaghetti.

“Adesso non fare così, lo sai che a me piace ogni tuo singolo rotolino, ogni tuo buchetto di cellulite, più ce ne è di te, più ti posso amare”.

“Questa è la dichiarazione d’amore più crudele che abbia mai sentito! Come puoi dire che io abbia rotolini, cellulite e abbondanza di forme? Per quel chilo di troppo che mi ritrovo, posso benissimo eliminarlo anche continuando a mangiare cioccolata e dolci” e ancora più infuriata iniziò a riposizionare in dispensa tutte le scatole dei biscotti e quella della pasta che aveva appena gettato via.

Edward, invece di preoccuparsi sorrise sapendo che la moglie, in ogni caso, avrebbe ricomperato tutto il giorno successivo, ma così aveva almeno risparmiato un grosso spreco alimentare.

Louise conosceva troppo bene suo marito, nella loro relazione non servivano le parole per comprendersi perciò ribadì all’osservazione mai pronunciata ma solamente ipotizzata nella mente di questo.

“non credere caro mio che mi sia arresa, ti dimostrerò che questi cibi andranno comunque in discarica perché sopravvivranno alla data di scadenza. Io non li toccherò neppure se li vedrò qui a portata di mano e non riusciranno a stuzzicare la mia gola. Vedrai che perderò peso in poco tempo.

“Louise, lo sai che a me piaci così, non vorrei che arrivassi a tagliare i capelli e le tue lunghe unghie pur di dimostrare che sei in grado di calare qualche grammo” e poi iniziò a ridere con un suono fastidioso e canzonatorio che naturalmente avrebbe fatto innervosire chiunque.

“Sei un villano! Il mio dimagrimento sarà effettivo senza ricorrere ai mezzucci che solo la tua mente contorta riesce ad immaginare. Eliminerò calorie e brucerò grassi e tu stesso ti stupirai dei miei incredibili risultati ”.

Mentre ridisponeva tutto in ordine le capitò tra le mani una ricetta che faceva proprio al caso di quel momento.

Chips di mele al microonde, ecco uno snack sano veloce e croccantissimo da sgranocchiare ogni volta che si desiderava una cosa golosa ma leggera.

 

Mele disidratate al microonde

 

Lavare bene 3 mele gialle o rosse

Svuotarle della parte centrale con l’apposito levatorsoli.

Tagliarle a rondelle sottili servendosi di una mandolina

Disporre le fettine ottenute sul piano del microonde cercando di non farle sovrapporre e spolverarle con della cannella grattugiata.

Cuocerle a potenza massima per alcuni minuti, rigirandole di tanto in tanto, fino a quando le chips avranno assunto una consistenza solida ed un aspetto disidratato.

Una volta raffreddate diverranno croccanti e si potranno conservare all’interno di un vasetto di vetro ben chiuso per 4-5 giorni per essere mangiate da sole o con lo yogurt.

 

Inserito il:11/06/2020 10:29:22
Ultimo aggiornamento:11/06/2020 11:00:05
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