Aggiornato al 02/02/2026

Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Voltaire

Immagine realizzata con strumenti di Intelligenza Artificiale

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Il cimitero ebraico

di Vincenzo Rampolla

 

Difficile scordare Mario Moncada di Monforte. Impossibile. Per lui alcuni pensieri che gli dedico sotto il titolo di Cimitero ebraico.  Mancato in Palermo il 22 gennaio 2026, mi resta vicino, indimenticabile per i nostri frequenti duelli ideologici.

 

Nell’ebraismo c‘è un rifiuto profondo dei culti, antichi e moderni, che glorificano la morte. Basta osservare forma e anima di un cimitero ebraico per rendersene conto. Le grandi piramidi d’Egitto erano cattedrali grandiose. Ha detto un saggio: Le cattedrali crollano, le piramidi svaniscono nella sabbia, i grandi organi diventano silenziosi. Freud coniò la parola thanatos per descrivere il carattere della vita umana orientato alla morte. L’ebraismo è una protesta contro le culture incentrate sulla morte. Non sono i morti che lodano il Signore, né quelli che scendono nel silenzio (Salmo 114).

Nella tradizione ebraica, nonostante l’esaltazione al massimo del concetto di vita e della sua sacralità, il cimitero è considerato di notevole importanza. Esso è considerato una testimonianza della presenza passata, che vive attraverso il ricordo, nel caso in cui sparisca la presenza ebraica da una certa località. Nella tradizione è conosciuto con l’appellativo di Bet Ha-Chaim – casa della vita, in quanto la concezione di cessazione totale della vita non ha alcun valore.

La morte è considerata una fase della vita stessa, la conclusione di un ciclo e l’inizio di un altro. L’anima, parte spirituale dell’essere vivente, torna al suo creatore, considerato la sorgente della vita e il corpo, attraverso la decomposizione, si congiunge ad altri elementi della natura, tornando a vivere sotto altre forme.

Per questo motivo, il cimitero va visto in un certo senso come un posto dove si possa pensare non soltanto all’eterna dimora, ma un luogo dove ci si reca per onorare i nostri cari e dove ci si raccoglie per concentrarsi sulla loro vita trascorsa e attingere da questo un insegnamento per la nostra vita presente e futura. Questa è per l’ebreo la concezione della morte, ed è per questo che si attribuisce al cimitero una particolare importanza, considerandolo, insieme alla Sinagoga, luogo di incontro di una comunità attiva, un luogo sacro per la comunità in generale.

Elementi ignoti a Mario Moncada. Elementi sconosciuti e ignorati.

Un sincero e sentito requiem per lui, nel rivisitare i suoi feroci attacchi antisionisti e la dialettica che più volte ci aveva visti amicalmente contrapposti.

 

Inserito il:02/02/2026 18:35:38
Ultimo aggiornamento:02/02/2026 19:18:46
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