Aggiornato al 06/12/2022

Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Voltaire

Vincent Van Gogh (1853-1890) - A Pair of Shoes 1886

 

Trasformare un quadro d’autore in parole…

 

L’importanza dei vecchi

di Simonetta Greganti Law

 

Nessuno prestava attenzione a quel vecchio paio di scarponi coi lacci, gettati in un angolo della stanza, dimenticati e lasciati al loro destino.

Avevano visto la morte del loro amato padrone e ora si sentivano inutili e sconsolati ma avevano ancora un compito da portare a termine: esaudire l’ultimo desiderio dell’adorato compagno di vita.   Non potevano tradirlo, la loro missione adesso era di far rispettare le sue ultime volontà.  Solo loro sapevano di quel segreto e dovevano, anche a costo di maltrattamenti violenti non cedere mai e augurarsi di riuscire a portare a termine l’impegno preso con tanta devozione.

“Ormai siamo vecchi, la nostra pelle è segnata dalle tracce del tempo, rugosi e malandati, abbiamo lavorato una vita e adesso non siamo più utili a nessuno”.  Sospirava il primo stivale mentre si confidava al fratello.

“Ricordo con quanta lena ed entusiasmo ci svegliavamo al canto del gallo, in tutte le stagioni e, sotto a un sole rovente o ad una pioggia incessante, ci incamminavamo verso i campi per lavorare ininterrottamente fino al tramonto”.

“Quante corse sfrenate ai tempi della nostra gioventù, quante passeggiate al chiaro di luna nella via del ritorno verso casa”.  Si dicevano rievocando, con rimpianto, i tempi della loro giovinezza.

“Abbiamo camminato nella vita.  Un passo dopo l’altro e i giorni si sono susseguiti, belli o brutti, ma tutti troppo velocemente”.

“Il nostro padrone non c’è più, con lui abbiamo condiviso la vita, e come lui siamo rimasti soli, senza l’aiuto di nessuno”.

“La gente ti considera solamente quando puoi offrire dei vantaggi altrimenti nessuno ti cerca.

E noi finiremo per fare la fine del nostro vecchio caro padrone, che ci ha amato tanto: moriremo in solitudine.  Termineremo i nostri giorni sepolti vivi in questa stanza e chissà se riusciremo a mantenere la parola data!”

“Cosa dire dei suoi figli che lo visitavano solo quando elargiva del denaro?  Ragazzi avidi e sconsiderati, non lo hanno mai cercato nella sua vecchiaia, né aiutato negli ultimi giorni di vita.  Si sono presentati qui solo dopo la sua morte per cercare i suoi risparmi, comportandosi come ladri, frugando negli armadi e nei cassetti, mandando tutto all’aria e arrabbiandosi per aver racimolato ben poco”.

“Non potrò dimenticare neppure le loro scarpe, atletiche e alla moda, che ci hanno snobbato perché loro di marca e noi vecchie e rovinate.  Ci hanno preso a calci scaraventandoci contro il muro.  Noi però stoici, senza un lamento abbiamo stretto i denti…o, nel nostro caso i lacci e non abbiamo ceduto”.

“Ragazzi senza cuore!  Le loro imprecazioni ancora riecheggiano in questa stanza.  - Questa casa puzza di vecchio, di morte - invece non hanno saputo riconoscere l’odore dei ricordi che è impresso in ogni oggetto di questa abitazione”.

“Fratello, la tortura sta per ricominciare…qualcuno sta entrando in questa stanza”

“E’ una giovane ragazza, la riconosco, è la nipotina che ogni tanto gli portava la cioccolata e qualche disegno”. 

La sua giovane mano raccolse gli scarponi e iniziò ad accarezzarli per togliere la polvere e il fango che li ricopriva, poi li strinse al cuore.  “Oh, le scarpe del nonno!  Le terrò io.  Averle mi farà sembrare di stargli ancora vicino”.  I vecchi scarponi capirono subito che quella era la persona giusta, perciò, mentre venivano delicatamente sollevati per essere portati via fecero in modo che la mano gentile che stava ancora accarezzandoli, trovasse nel loro interno tutti i risparmi che il nonno aveva accumulato nella vita.  

I due scarponi non ebbero dubbi: erano certi che lui sarebbe stato felice di lasciare quella piccola fortuna alla sua amata nipotina.

 

Inserito il:16/07/2022 17:09:50
Ultimo aggiornamento:16/07/2022 17:14:51
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