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Aggiornato al 25/02/2018

John Gannam (Lebanon, Illinois, 1907 - 1965) - A Romantic Dinner - 1957

 

La cuoca italiana - Decima puntata - Cambiamento

di Marialuisa Bordoli Tittarelli

 

La signora Persi guardava ipnotizzata la pioggia mista a neve scendere quasi furiosa, spinta da violente folate di vento che facevano sbattere i rami ormai spogli contro il vetro della finestra.

L’anno era appena incominciato e le pessime condizioni climatiche erano esattamente ciò che spesso si verifica nel mese di gennaio a quelle latitudini.

La luce del precoce crepuscolo aumentava la sensazione di tristezza e desolazione tipica di questa parte dell’anno.

- Forse tutte le luci delle feste invernali sono nate proprio per tentare di annullare il buio, sconfiggere il freddo, cancellare la sensazione di abbandono e solitudine che questo periodo porta con sé - pensò la cuoca.

In verità lei non provava in cuor suo nessuna di queste sensazioni e i minuti trascorsi incantata davanti alla finestra erano solo un momento di pausa prima di rimettersi al lavoro.

Era passato ben più di un anno da quando aveva messo piede in quella luminosa cucina dove ormai si muoveva con tranquilla sicurezza e dove aveva creato piccoli capolavori culinari e stretto amicizie insospettabili.

Non avrebbe mai immaginato di sentirsi così bene, come a casa propria, anzi perfino meglio.

Ed ora tutto stava cambiando di nuovo; la sua vita si sarebbe trasformata un’altra volta.

E tutto così in fretta e in maniera così straordinaria…

Ripensò a quell’ultima domenica d’agosto in cui Sean l’aveva quasi supplicata di unirsi a lui e alla sua amica Sandy che volevano fare una gita al mare e venivano accompagnati dallo zio di lei, Gregory, il fratello maggiore della madre.

Lo zio era vedovo, depresso e silenzioso aveva spiegato il ragazzo e Sandy, che gli era molto affezionata, non voleva lasciarlo dato che i suoi genitori erano ancora all’estero.

“E’ un uomo coltissimo che ha viaggiato molto, le piacerà - aveva aggiunto per invogliarla – e ha proprio bisogno di chiacchierare un po’ con lei.”

La signora Persi era diventata il talismano della famiglia Coldbridge da quando il menage di Milady aveva ritrovato nuova serenità e vigore, dopo le chiacchierate con la sua “amica” cuoca.

In effetti tutto il gruppo Coldbridge, gatto e cane compresi, amavano transitare nella sua cucina per ricevere sorrisi, conforto, ascolto, assaggini e carezze; queste ultime erano tutte per Sotie, la gattina.

Per la gita al mare aveva preparato un trionfo di polpette, grandi, piccole, dolci e salate, facili da maneggiare e gustose da mangiare che avevano avuto un successo davvero straordinario, consumate sulla spiaggia per un insolito picnic.

Il paesaggio, l’aria salmastra, i sassi bianchi della spiaggia, l’instancabile canzone del mare, la brezza di fine estate, tutto aveva contribuito a rendere la giornata piacevole.

Quello che però l’aveva resa speciale, per la cuoca, era stata la compagnia di Sir Gregory.

Se l’era immaginato come un cupo e misogino snob e, prima di incontrarlo, si era armata di pazienza e rassegnazione per un incontro/lavoro, un’opera buona o una specie di “fioretto”.

La sorpresa non avrebbe potuto essere più totale.

Sir Gregory era un uomo più che sessantenne, con i capelli sale e pepe, il sorriso aperto e accogliente, l’aria scanzonata e un irresistibile sense of humour.

Non c’era stato un attimo di noia o di imbarazzo, ma battute scherzose, uscite stupefacenti, critiche letterarie insolite e innovative, insomma la signora Persi era rimasta strabiliata.

Aveva ascoltato più che parlato: Greg, così aveva voluto essere chiamato, la lasciava proprio senza parole e insomma anche un po’ stupefatta.

Si era resa conto che non rideva così da tanto, tanto tempo, sentendosi leggera e perché no, proprio felice.

Il giorno seguente durante la routine quotidiana, il pensiero ogni tanto sfuggiva al suo controllo e ritornava alla spiaggia e al mare e risentiva i commenti di Sir Gregory e le sue battute intelligenti.

Preoccupata, una voce interiore le suggeriva di stare attenta, di minimizzare, di prendere distacco.

Tuttavia il benessere fisico, l’allegria che sentiva e la voglia di “fare la ragazzina” che la possedevano ancora contrastavano vivacemente quel mormorio di saggezza.

A cambiare il corso degli eventi arrivò, a metà pomeriggio, un gran mazzo di fiori, un biglietto di ringraziamento e un invito a cena per il sabato successivo.

Con stupefacente leggerezza si ritrovò preoccupata esclusivamente della toilette che avrebbe indossato, di come riuscire ad andare dal parrucchiere e in ansia perché i suoi datori di lavoro non intralciassero i suoi piani e la sua serata con, magari, un ritorno anzitempo.

E poi, senza un minimo di resistenza, si era vista scivolare dolcemente di nuovo in una relazione a due!

Proprio lei che aveva giurato “Mai più!”.

Settembre, ottobre, novembre …. Volati via chissà come… In realtà si erano consumati in giorni di felicità, sorpresa, allegria, vitalità e benessere, di concreta e tangibile gioia di vivere, di spensieratezza d’altri tempi.

Poi c’era stato dicembre e la magia del mese incantato, delle sorprese, dei regali….

Greg gliene aveva fatto uno davvero sensazionale.

La vigilia di Natale la famiglia Coldbridge aveva gustato la cena insieme ad alcuni amici e la signora Persi era stata piuttosto indaffarata; in compenso il giorno di Natale era libera e tranquilla con la prospettiva di una settimana di vacanza dato che tutti i componenti avrebbero festeggiato dai genitori per partire poi per il solito viaggio di fine anno.

Ma i suoi piani andarono all’aria quando, la mattina di Natale, Sir Greg l’aveva invitata a pranzo, pregandola di preparare anche una piccola borsa per un piccolo viaggio.

Voleva consegnarle il suo regalo e alle sue proteste cortesi non volle specificare di più, insistendo sulla sorpresa.

La signora Persi si era preparata faticando a tenere a bada agitazione ed emozione.

Una ridda di supposizioni passavano nella sua mente contribuendo ad aumentare la sua ansia e la sua perplessità.

Un regalo che necessitava di un piccolo viaggio….

Infine si ritrovarono in auto, ma l’atmosfera tra loro non era la solita scanzonata e distesa.

Lei era tesa, sospettosa e preoccupata e lui appariva agitato e intimidito.

Finalmente a tavola, seduti in un ristorante di Cambridge, Greg tolse dalla tasca una scatola di velluto blu e gliela porse attraverso il tavolo dicendo “.- Prima di aprire guarda bene la casa della strada di fronte”.-

Il loro tavolo era apparecchiato vicino alla finestra e le tende, raccolte ai lati, permettevano di veder bene la strada e il suo lato opposto.

La signora Persi osservò con attenzione la casa di fronte.

Una bella casa caratteristica, a piano terra risaltava il verde di una vetrina. Al primo piano una finestra con bovindo. Non la colpì nient’altro.

Appoggiata al muro vide una bicicletta con un cestino pieno di fiori e per un attimo pensò che quello fosse il regalo misterioso.

In quel momento Greg l’autorizzò ad aprire la scatola.

Piena di imbarazzo ed emozione fece scattare la molla e all’interno ci trovò una chiave, piuttosto grande e vecchiotta.

Sembrava più la chiave di un lucchetto.

Stupita guardò Greg che mostrava chiari segni di incertezza e faticava a trovare le parole.

Infine disse:” – Se sono stato precipitoso ti prego di scusarmi. Abbiamo parlato così tanto dei nostri gusti, dei tuoi sogni, dei tuoi progetti. Abbiamo spesso constatato che hanno molto in comune con i miei e così ho avuto questa idea che mi sembrava magnifica e che ora mi appare folle e forse sciocca.

Insomma ho comperato quel negozio che vedi laggiù.

E’ una libreria. Una libreria italo-inglese, ma non solo. Ho predisposto una minuscola cucina con tre tavolini dove sedersi a gustare una fetta di torta e sorseggiando un the o una cioccolata mentre si cerca o si parla di un libro.

Ho pensato che avresti potuto coltivare due passioni contemporaneamente. La tua fantasia in cucina e il grande amore per la lettura che unite alla grande comunicativa che ti contraddistingue ti permetteranno di lavorare in modo piacevole, divertendoti.

Naturalmente io collaborerò per la parte inglese e potremo unire piacere e lavoro.

Sopra il negozio c’è un piccolo appartamento che potrai affittare, anzi ho contrattato a tuo nome, strappando un prezzo più che onesto”.

La signora Persi si accorse che Greg era al massimo dell’emozione, come lei del resto.

Era il sogno della sua vita che si concretizzava.

Lavorare tra i libri, chiacchierando tra il profumo del the, della cioccolata e della vaniglia.

In una città particolare come Cambridge, nell’adorata Inghilterra, sostenuta da stima e affetto, libera e amata.

Per un attimo pensò: “ Non posso crederci” - poi strinse le mani che Greg le tendeva e rise con tutta la gioia che aveva dentro.

 

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Inserito il:15/01/2018 20:46:20
Ultimo aggiornamento:15/01/2018 20:53:22
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