Aggiornato al 19/05/2022

Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Voltaire

Thi Nguyen (from Anaheim, CA - United States) - Little House in California

 

Lettere dalla California (3)

di Giuliana Daneo

 

La vita in questo angolo di mondo

 

Caro Cesare,

sono le 8,30 del mattino. Andrea ha iniziato a lavorare alle 8. I ragazzi ed io siamo confinati al primo piano per lasciare lavorare tranquillamente il capo. È l’unico momento che mi posso permettere per rispondere ai messaggi che ci stiamo scambiando. So che Helena legge le mail e rispondo pertanto anche a lei in queste poche righe al suo messaggio ricevuto su WhatsApp. D’altronde, tu sai quanto io mi senta legata a tua figlia con un’affettuosissima amicizia, il che ci fa trovare spesso legate da un rapporto praticamente fraterno.

La casa di Andrea è tipica del luogo. Casetta a schiera in legno su due piani con patio che dà sul giardino interno, curato a prato verde con grandi alberi di magnolia che circondano l’ampio terreno; al centro la piscina attrezzata con sdraio, tavoli, sedie e i servizi; è anche illuminata di notte. Mi pare di essere in vacanza!

La maggior parte delle abitazioni hanno un caminetto. Alcuni sono a legna, altri a gas con finta legna: l’effetto visivo non cambia, il fuoco ha sempre il suo fascino.

In casa ci sono altresì i due gatti di Andrea, e mi godo anche loro, uno rosso e l’altro nero. Quando i gatti la sera rincasano, il loro pelo profuma di affumicato perché assorbono il fumo che arriva dai camini. Ripensando a quante parole dette su inquinamento e cambiamento climatico, sorrido; le abitudini e le tradizioni tramandate da generazioni non cambiano.

Il clima è stupendo anche d’inverno. Perdo tanto tempo a vedere gli scoiattoli che saltano tra un albero e l’altro e corrono lungo il prato. I gatti vorrebbero raggiungerli, ma è impossibile tanto sono svelti. Il buffo è che sono dispettosi, fanno un verso come una risata. Lasciano avvicinare il gatto, poi saltano su un ramo e gli fanno il verso e se hanno un frutto o il guscio di una noce glielo tirano in testa. Proprio come Cip e Ciop di Disney.

Qui tutto bene. Omar è arrivato il primo dicembre e ormai ha recuperato l’orario anche lui. Matteo è sempre da noi, ma non avevo dubbi. Come sai, essendo figlio di genitori separati, vive un po’ con la mamma e un po’ con papà, ma quando c’è di mezzo la nonna (io, of course) è lei a vincere la battaglia navale. Ogni tanto, tra Matteo e Omar subentra un po’ di gelosia, pur se loro si considerano fratelli, e quindi ogni eventuale rognetta passa presto, senza lasciare sospesi.

Come ti ho già confessato, ho un vivo desiderio di scrivere qualcosa sulla vita di questo angolo di mondo; ma, anche se pare assurdo dirlo, non ne trovo sempre il tempo. Indubbiamente gli anni ci sono e sono più lenta, però organizzare una esistenza a quattro con esigenze totalmente diverse uno dall’altro sarebbe difficile anche tornassi alla mia lontana giovinezza. Non dispero, prima o poi ci riuscirò: faccio comunque alcuni esempi.

Mentre sto scrivendo, Omar mi ha mandato dieci messaggi. Lui è in garage (trasformato in palestra da Andrea), ed io, per non offenderlo, devo rispondere a ciascuna domanda da lui formulata.

La cucina è off limits perché troppo adiacente al living room, l’attuale postazione di lavoro di Andrea. Ne consegue che posso cucinare solo a certi orari, e velocemente.

Dopo tredici giorni di bellissimo tempo, oggi si vede un po’ di pioggia, ma sempre in un clima mite. Andrea mi ha detto che dovrebbe arrivare il freddo nei prossimi giorni. Tutto è relativo, qui: chiamano storm, quello che per noi è una pioggerellina banale; chiamano freddo, quello che noi giudichiamo una temperatura primaverile.

Abbiamo una macchina sola. Se non serve ad Andrea, la posso usare per fare la spesa grossa. Mi muovo a piedi volentieri in ogni caso. Certo le distanze tra un market e l’altro sono notevoli, e io scelgo o uno o l’altro secondo le esigenze.

I prezzi sono altissimi. Ieri ho fatto una spesa normale spendendo 150$, un terzo in più di quello che spendo al Bennet. Il pollo costa 9$ la libbra (gr. 453); la bistecca 23,99$ sempre la libbra; la NY steak 16,99$ la lb; la trita 9$ la lb (mangiamo sempre polpette); un pomodoro 1,7$; una cipolla 1,5$. E qui mi fermo, per non svuotare tutto il borsellino.

Nonostante mi manchi la nostra bell’Italia, vivo questo soggiorno intensamente e mi godo ogni attimo con Andrea, Matteo e Omar.

Mando qualche foto a Helena su WhatsApp per rendere viva la mia descrizione in attesa di poter fare una foto con i miei ragazzi (forse a Natale).

Un abbraccio grande a tutta la famiglia. Giuliana

 

Campbell, 3 dicembre 2021

 

Inserito il:22/03/2022 14:50:51
Ultimo aggiornamento:22/03/2022 14:59:30
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