Aggiornato al 19/05/2022

Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Voltaire

Oscar Gagliano (Buenos Aires, Argentina, 1949) - Enclave

 

Enclave o exclave, questo è il problema

di Giorgio Cortese con Cesare Verlucca

 

Si legge sui giornali il lemma “enclave” che si riferisce a un territorio straniero completamente incluso in uno Stato. La parola deriva dal francese enclaver, chiudere a chiave, e dal latino clavis, chiave.

Questo territorio può essere governato da uno stato straniero, come il caso del comune di Campione d’Italia, enclave italiana in Svizzera; oppure esso stesso essere uno Stato sovrano, e i nostri riferimenti, nell’ambito dello Stato italiano non possono essere che San Marino da una parte, e lo Stato del Vaticano dall’altra.

Ma acclarato che per “enclave” si intende un terreno non molto esteso che si trova all’interno di una proprietà altrui,  questo termine può ovviamente applicarsi anche a  territori che non siano completamente circondati da  zone appartenete a un altro stato.

Prendendo ad esempio territori a livello amministrativo in Canavese, la frazione di San Francesco Benne, facente parte del Comune di Oglianico è circondata dal territorio dei comuni di Favria e Rivarolo.

Questo concetto è esteso anche a Stati stranieri che abbiano sbocco sul mare, come la città Kaliningrad e  il suo territorio, zona russa chiusa fra Polonia e Lituania che però si affaccia sul Baltico.

Enclave è anche la Transinistrìa, territorio a est del fiume Dnestr, parte dell'allora Repubblica sovietica di Moldavia, che nel settembre 1990 ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza con il nome di Repubblica moldava di Pridnestrovie.

L'anno successivo, il 27 agosto 1991, la Moldavia, il cui territorio comprende la Transnistria, diventava indipendente dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Nel 1992 il conflitto tra la Transnistria secessionista e la Moldavia si chiudeva con un nulla di fatto: il cessate il fuoco tra le parti veniva garantito da una commissione congiunta formata da Russia, Transnistria e Moldavia. Paese con poco più di 500.000 abitanti che si richiama esplicitamente al marxismo-leninismo e dove, secondo i servizi segreti dei paesi occidentali, venivano a rifornirsi di armi tutte le organizzazioni terroriste internazionali.

Nel 2010 la riapertura dei negoziati portava a un alleggerimento della tensione tra Moldavia e Transnistria che, nel marzo 2012, firmavano un accordo per riattivare il traffico ferroviario sulle due rive del Dnestr. La Moldavia, tuttavia, ribadiva la sua opposizione all'indipendenza della Transnistria.

Ma pensandoci bene, se la parola enclave vuole dire chiudere a chiave, è simile al lemma conclave: stanza chiusa a chiave; composto da con- e clavis chiave. Oggi, per antonomasia, il conclave è passato a indicare il consesso dei cardinali elettori del nuovo Pontefice.

Le parole enclave e conclave portano a pensare a chi ha il pensiero mentalmente chiuso, a una espressione che fa parte del linguaggio popolare da ormai molto tempo. Oggi, usiamo questo modo di dire quando una persona che conosciamo si mostra mentalmente rigida, ovvero non capisce o non vuole capire un punto di vista diverso dal proprio; oppure ancora, per il fatto di avere ragione, perde le staffe nel tentativo di convincerci del nostro errore.

Se oggi nella società ci sono sempre più frizioni, come con i coyote da tastiera sui social, questo è dovuto al fatto che molti rifiutano riflessioni, idee e prospettive diverse, per restare comodamente rinchiusi in personali schemi mentali.

Sicuramente, in primis, ciascuno dovrebbe essere onesto intellettualmente con se stesso, domandandosi se stia cercando le spiegazioni o intenda tout court fornire le proprie in modo tranchant.

Il meglio sarebbe essere sempre curiosi di conoscere e imparare anche ascoltando punti di vista dissimili dal proprio comune ragionare, ponendosi ogni giorno delle domande, anche senza avere la certezza di trovare le risposte, giuste o errate che possano essere.

Ogni giorno, meglio sarebbe sentirsi un’exclave, anziché  un’enclave, per cercare per quanto possibile o per quanto si riesca ad aprirsi ai ragionamenti dei propri simili, perché a volte, per sentire, basta solo saper ascoltare.

 

Inserito il:29/03/2022 11:57:21
Ultimo aggiornamento:29/03/2022 12:12:06
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