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Aggiornato al 23/05/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 – Amboise, Francia, 1519) – La Gioconda (Particolare, 1503-1504)

 

Parlare con gli occhi

di Gianni Di Quattro

 

Il linguaggio degli occhi è il più vero, il più sincero, il più evidente. Dice anche quando non si trovano le parole, racconta con uno sguardo un intero capitolo di vita, esprime sentimenti e valori. Il parlare con gli occhi è dunque la più alta forma di espressività, lo specchio vero dell’anima, la carta di identità del livello intellettuale di ogni persona.

Non tutti gli occhi parlano allo stesso modo e non tutti sanno leggere il linguaggio degli occhi. Non parlano allo stesso modo gli occhi che sono invasi, offuscati da forti sentimenti violenti come l’odio, il rancore e la vendetta, allo stesso modo non tutti sanno leggere gli occhi quando i propri sono invasi dallo stesso tipo di sentimenti violenti.

Saper leggere gli occhi significa capire cosa stanno dicendo o cosa vorrebbero dire e che però cercano di fare capire, interpretarne la qualità e cioè vedere quando c’è la dolcezza, l’amicizia, l’aiuto, il rimprovero benevolo o anche quello più imperioso. Ma la grande, straordinaria bellezza gli occhi la esprimono quando parlano d’amore. Allora si esaltano, si vede che sono proiettati in un mondo pieno di bellezza, di umanità, di voglia di sedurre e di gridare il proprio entusiasmo per il piacere della vicinanza verso la persona oggetto del proprio amore.

Ed è comprensibile e bello che gli occhi siano la via dell’amore per recepirlo e per comunicarlo. In altri termini se non lo dicono gli occhi non c’è amore, solo se gli occhi lo gridano nel silenzio è certo che c’è ed è straordinario come un piccolo movimento degli occhi, un impercettibile alzar di ciglia sia in grado di trasmettere felicità o qualsiasi altra cosa.

Gli occhi quando parlano, e parlano anche quando sembra non stiano parlando, dicono sempre la verità, esprimono davvero quello che si sente e si prova, non riescono a mentire a differenza delle parole che si possono usare per nascondere la verità e soprattutto per camuffarla sotto le bugie anche più spudorate.

Dicono che i mentitori di professione come per esempio gli spioni professionisti, facciano dei corsi di formazione lunghi e complicati per imparare a non essere traditi dai propri occhi, ma sembra che solo pochi siano quelli che riescono a controllare il linguaggio degli occhi e infatti sono poche le grandi spie famose nel mondo e forse proprio per questa caratteristica.

Gli occhi sanno raccontare tutti i sentimenti, sanno capire tutte le situazioni, tutte le persone in qualsiasi momento. Parlano anche quando chi li possiede non vorrebbe parlassero e questa indipendenza dalla volontà dell’uomo è una cosa straordinaria, una magia, la più grande magia della vita.

 

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Inserito il:18/04/2019 19:02:10
Ultimo aggiornamento:18/04/2019 19:07:57
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