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Aggiornato al 19/10/2018

Rachel Parker (South Carolina, USA - Contemporanea) - Nan's Maine Coon

 

Gattomalìa

di Simonetta Greganti Law

 

Era l’ora del tramonto di una pigra domenica estiva.

Simon Dunn stava ascoltando della musica classica, con la finestra aperta per il gran caldo e, per questa ragione, teneva il volume non troppo alto, cercando di non infastidire i vicini sempre poco tolleranti.

A luglio comunque la gente era già fuggita via dalla città, soprattutto durante il fine settimana, perciò si sentiva rilassato perché era certo che nessuno avrebbe protestato.

Chissà se perché ipnotizzato da quella musica o solo per la ricerca di cibo, ecco apparire inaspettatamente, sul suo balcone un gatto tigrato che, con passo felino, sembrava danzare sulla melodia di quelle note. Era spuntato all’improvviso, facendo un balzo dal cornicione vicino, e con un’andatura flemmatica si era messo a ondeggiare proprio davanti alla sua finestra, con una leggerezza da paragonarsi all’aria.

Quel soriano, nonostante fosse armonioso, flessuoso, serafico esattamente come lo imponeva la sua razza, aveva una particolarità che lo contraddistingueva: un verso sgangherato, una voce profonda e tenebrosa, un miagolare insolito che somigliava quasi a un singhiozzare umano.

Che contraddizione! Tanta eleganza nel portamento e poi una voce così discordante.

Cosa nascondeva la sua esistenza di così terribile da modificare la natura del suo miagolare? Era come un pianto senza lacrime, una richiesta d’aiuto per chissà quale problema.

Eppure non sembrava affatto un gatto triste. Quando non emetteva suoni dalla bocca era proprio un gatto come tutti gli altri.

Poi, di colpo, era tornato a essere silenzioso, si era fermato anche nei movimenti del corpo ed aveva alzato lo sguardo verso di lui.

L’enigmatico animale aveva ora cominciato a scrutarlo, immobile.

Mr. Dunn era rimasto statico anche lui per timore d’impaurirlo e di farlo scappare.

Erano entrambi pietrificati, come statue, due blocchi di marmo dove all’interno pulsava però un’energia imperscrutabile.

Continuavano a fissarsi.

Quelli del gatto erano occhi che contenevano l’eternità, erano un’illimitata sorgente di meraviglia mentre quelli di Simon erano occhi curiosi, desiderosi di comprendere il mistero che solo quel felino conosceva.

Furono quei pochi secondi di confronto che riuscirono a far stabilire tra i due una relazione inaspettata. Mr. Dunn, entrando con lo sguardo dentro le strette fessure verticali degli occhi del gatto scoprì un mondo di sensazioni incredibili. Attirato da quel potere magnetico colorato d’oro, era riuscito a penetrare all’interno dell’animale riconoscendo un universo nuovo, magico dove le tinte apparivano tenui e il tempo era eterno. In questo cosmo dilatato lui si sentiva bene, si sentiva forte e sicuro.

Il dottore non aveva mai avuto un animale domestico, neppure quando era bambino, ma in quel momento era arrivato a desiderare che quel gatto non andasse più via da casa sua. Si era convinto che quell’inatteso piombare del felino sul suo terrazzino fosse un regalo del cielo, una compagnia alternativa alla donna che non era mai riuscito a trovare.

Forse anche il gatto era disperato per non essere stato ancora capace d’incappare in un vero compagno di vita e, per questo motivo, anziché miagolare aveva precedentemente singhiozzato. Probabilmente la sua venuta in quella casa era una richiesta d’adozione anche se forse quel pianto tanto peculiare era solamente stato immaginato da Simon.

Il felino tuttavia aveva un fascino speciale capace di aver conquistato un cuore a detta di tanti “inespugnabile”.

Per guadagnarsi l’amicizia del micio il dottore decise di offrirgli una prelibatezza da fargli leccare ...le vibrisse.

Corse in cucina sperando di non vederlo fuggire via ma di ritrovarlo ancora lì al suo ritorno.

In un piatto di carta aveva elegantemente servito la metà di quella che avrebbe dovuto essere la sua cena: Tortino di alici.

In un altro piatto, di fine porcellana, la stessa quantità preparata per lui.

Quella sera avrebbe mangiato con una compagnia insolita ma che, in cuore, desiderava potesse diventare quotidiana.

Il gatto con un’aria da sornione lo stava aspettando aveva capito di essere riuscito finalmente a trovare un amico sincero.

 

Tortino di alici:

 

Ingredienti:

 

1 Kg alici

50 gr di pangrattato

1 limone

1 bicchiere d’aceto

1 ciuffo di prezzemolo

Sale

½ bicchiere di olio extravergine d’oliva

3 spicchi d’aglio

 

Lasciare marinare nell’aceto per circa 1 ora le alici precedentemente pulite.

Preparare un trito di prezzemolo, aglio, sale e pangrattato.

Sgocciolare le alici e disporle in una teglia spolverizzandole col trito. Fare più strati.

Irrorare con l’olio e infornare a forno caldo per 20 minuti circa a temperatura media.

Aggiungere il limone prima di servire.

 

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Inserito il:19/07/2018 16:39:20
Ultimo aggiornamento:01/08/2018 10:42:27
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