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Aggiornato al 15/12/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Arnold Friberg (Winnetka, Illinois, 1913 – Salt Lake City, Utah, 2010) - The Prayer at Valley Forge

 

Preghiera agnostica

di Maurizio Merlo

 

Or sappiamo che tutte le cose cooperano

al bene di quelli che amano Dio.

(Rom.8:28)

 

Il messaggio più bello in materia di dialogo interreligioso lo lanciò alcuni anni fa il Dalai Lama, quando di passaggio a Roma, non ricevuto da Papa Ratzinger, dichiarò con grande eleganza e profonda spiritualità, che è bene cercare Dio all’interno della propria religione, quella che ha radici nella Storia, nella Cultura, nelle tradizioni del proprio popolo. Messaggio più netto ed educato sul tema non fu mai rilasciato da altro capo religioso. Messaggio che rende agli uomini la misura giusta della ricerca di Dio.

Il mio personale rapporto con la spiritualità ha radici prevalenti nella mia formazione culturale adulta, ma è indiscutibile che la formazione religiosa infantile e giovanile abbia avuto tutto il suo peso. Il messaggio del Dalai Lama mi ha tuttavia convinto e devo riconoscere che il mio studio delle religioni orientali ha avuto negli anni un prevalente interesse laico e culturale. Il mio cuore spirituale pulsa ancora intorno alla figura di accesso più facile e più bella: Gesù Cristo di Nazareth.

Ho ripreso a parlare con Gesù. Lo faccio almeno due volte al giorno, quando mi addormento e quando mi sveglio. Da agnostico-relativista non può che essere un dialogo con me stesso ma che tocca profondità spirituali e grande sensibilità e che è strumento del rapporto con il divino.

Ho detto a Gesù come la penso e mi è sembrato niente affatto irritato. Direi anzi che abbia capito perfettamente e che nella sostanza apprezzi la mia totale assenza di ipocrisia. Gli ho detto: “Caro Gesù, sono uno spiritualista di formazione agnostico-relativista e appartengo dunque a quella categoria di persone che è stata pesantemente insultata durante un Angelus di qualche anno fa da Papa Ratzinger che, per la verità, ha paragonato l’Ateismo al Nazismo. Ritengo tuttavia che l’insulto rivolto alla libertà di non credere, sia un insulto nei confronti del mondo e quindi di ogni relativista.

Successivamente, secondo la dottrina cattolica, lo Spirito Santo ha chiesto all’esimio Capo della Chiesa Cattolica di mettersi da parte e a mio modo di vedere ha fatto cosa buona e giusta.

La mia impostazione razionalistica dell’esistenza non mi esime dal vivere una profonda spiritualità, una condivisione della gran parte dei tuoi insegnamenti e tu sei la mia entità spirituale preferita. Ti spiego perché.

Sei stato il portatore della più grande rivoluzione culturale e spirituale di tutti i tempi. Hai capovolto il mondo con il tuo esempio. Io non so se tu sei Dio, sei sicuramente figlio di Dio, se Dio esiste, ma anch’io sono figlio di Dio come te. Certo tu sei molto più avanti di me ed è solo per questo che ti cerco. Sei il mio amato fratello maggiore e siccome sei buono e intelligente, non sei sicuramente il Dio iroso e vendicativo narrato nella bibbia. Non ho dubbi a riguardo. E siccome sei così e non soffri di una forma egotistica pericolosa, sono certo accetterai il mio dubbio e forse apprezzerai anche la mia sincerità. A te interessa la sostanza delle cose e io credo di potertela dare. D’altronde, tu lo sai già, un Dio senza questi requisiti non sarebbe il mio Dio e quindi non se ne potrebbe fare niente.

Aiutami a crescere fratello Gesù e peccato non esserci incontrati prima ma quando ero bambino, in parrocchia, tu non c’eri.

Ci sentiamo stasera fratello Gesù”.

Una mia amica cristiana evangelica, Elena, un giorno mi dice una cosa importante sulla preghiera: “Tu chiedi al Signore?”, rispondo: “No, mai. Mi sentirei a disagio, sono un uomo fortunato rispetto a tanta sofferenza”. Lei: “Sbagli, devi chiedere e ti verrà dato”.

Io ho in effetti delle cose da chiedere, peraltro giuste, belle, che richiedono il mio impegno e che mirano ad obiettivi di solidarietà sociale.

Ho quindi riflettuto e ho deciso di proporre la seguente preghiera: “Caro Gesù, premesso quanto sai sul perché non ho mai chiesto, ho pensato che forse è bene non apparirti orgoglioso e quindi ho deciso di chiederti … Se mi darai ne farò un uso bello e altruistico. Forse la mia amica ha ragione”.

Morale della storia: per me Gesù è l’essere più civile del mondo.

Immaginiamoci un mondo con miliardi di Gesù, che grande civiltà sarebbe.

Se poi Gesù è anche il nostro Dio e allora vuol dire che ci è andata proprio bene.

 

Tratto dal libro “Il viaggio più lungo” di Maurizio Merlo - Ed. Nerosubianco - Cuneo - Copyright 2017

 

Inserito il:16/04/2019 09:05:25
Ultimo aggiornamento:16/04/2019 09:13:19
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