Aggiornato al 07/10/2022

Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Voltaire

Edward Hopper (Nyack, 1882 - Manhattan, 1967) - Finestre di notte (1928)

 

Trasformare un quadro d’autore in parole….

 

Senza bussare

di Simonetta Greganti Law

 

Erano mesi che l’osservava dalla finestra della casa di fronte dove si era trasferito dopo il Natale.

Ogni giorno entrava con lo sguardo in quella stanza trafiggendo l’aria così come un raggio di sole.

Ormai trascorreva gran parte della giornata a spiare quella donna che non se ne era mai accorta, oppure, come forse preferiva pensare, la cosa non le dispiaceva affatto. 

Conosceva tutte le sue abitudini, la sua routine quotidiana. 

La distanza, che rimpiccoliva alla sua vista tutti gli oggetti di quell’ambiente, permetteva ai suoi pensieri di ingrandire qualsiasi cosa che voleva immaginare.  Fantasticava sul giorno che si sarebbero conosciuti.  Sentiva il bisogno di tirarla fuori da quei quattro muri che la circondavano, voleva farle vedere il cielo nella sua vastità e non limitarlo a quella porzione incorniciata, come in un quadro, dal telaio delle sue finestre. 

Di lei non sapeva neppure il suo nome ma l’aveva ribattezzata Silvia, perché lui, proprio come il Leopardi, amava guardarla dal suo balcone trascurando le sue “sudate carte”.

Eppure in quella stanza non succedeva mai nulla d’interessante. 

Nonostante ciò continuava a spiare quella ragazza perché le sue abitudini, che scandivano il tempo in modo così monotono e regolare, lo tranquillizzavano sulla sua solitudine.

“È sola anche lei, non si prepara mai in modo accurato per incontrare qualcuno né per ricevere gente in casa sua.  Sicuramente è una ragazza di campagna venuta in città per studiare, proprio come me.  La osservo spesso sdraiata sul letto a leggere libri.  Anche la spesa le viene consegnata a domicilio come se temesse la grande metropoli in cui vive. 

Giornate tutte uguali, scandite da movimenti lenti e ripetitivi: una doccia, un caffè e seduta alla scrivania a fare chissà cosa.  Se ne sta quasi sempre svestita perché non aspetta mai nessuno per il quale prepararsi”. 

In quel momento la stava osservando mentre si tamponava i capelli con un asciugamano, dopo lo shampoo fatto in casa come ogni volta che usciva dalla doccia.  Non si preoccupava neppure di fonarli e spazzolarli, li lasciava asciugare senza una piega, in modo naturale e poco curato.

Ma era proprio quella la sua bellezza.  Una persona semplice, senza troppi grilli per la testa.

“Vorrei poter entrare nella tua stanza non solo col mio sguardo indiscreto ma con la possibilità di farti un invito per conoscerci meglio.  Però tu non esci mai.  Hai forse paura del mondo che ti circonda?

Rivolgimi uno sguardo, incontrami almeno coi tuoi occhi, lasciati contagiare dall’amore che io provo sorprendentemente per te.  Sei un angelo innocente.  Riesco a percepire la gentilezza della tua anima.  Sei come un fiore di bosco, una timida violetta che si nasconde nell’ombra ma sparge il suo intenso profumo”.

Niente, la giovane continuava a condurre vita da relegata come avrebbe fatto una monaca di clausura …eppure non l’aveva mai vista pregare.

Una sera qualcuno fece irruzione in quella stanza.  Era la polizia che la costrinse ad infilare un paio di pantaloni e un cardigan di lana. Le misero le manette ai polsi e venne spintonata fino  alla volante che l’aspettava giù al portone.

Solo allora si rese conto che, come per la facciata dell’edificio che gli si parava innanzi, anche di quella donna aveva visto solo l’immagine esterna, l’apparenza. 

La finestra che faceva da cornice al quadro vivente aveva, come solo l’arte sa fare, presentato un’immagine falsata della realtà e lui si era ritrovato a dipingere, in una tela inesistente, la donna che aveva idealizzato.  Era riuscito a materializzare un sogno dando vita a fantasticherie che lo avevano portato fuori strada.

L’arte non riproduce ciò che è visibile, ecco perché aveva visto solamente quello che la sua anima voleva scorgere.

Con la sua vivida mente aveva sublimato quella ragazza e la sua sensibilità lo aveva portato a distorcere la verità lasciandolo ora nuovamente solo.

 

Inserito il:18/05/2022 22:49:36
Ultimo aggiornamento:18/05/2022 22:59:25
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