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Aggiornato al 09/12/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Zeinab Azizian (Hamadan, Iran) - No to violence against women

25 novembre 2021 – Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

 

Nascondere l’evidenza

di Simonetta Greganti Law

 

Quante volte si era ritrovata a lavare quel pavimento.

Aveva raccolto briciole di pane per aver sbocconcellato un panino senza un piatto, asciugato del vino rovesciato distrattamente da un bicchiere, pulito il fango portato in casa dopo una giornata di pioggia, eliminato la polvere ammucchiata per pigrizia dopo qualche giorno di svogliatezza, e chissà quanti altri tipi di sporco era stata costretta a rassettare.

Quante motivazioni diverse.

Eppure quel giorno lo puliva con una frenesia concitata e meticolosa.

Doveva riportare quel marmo al suo candore, ripulire bene senza lasciare traccia di quello che era successo.

Di quel sangue non doveva restare più alcuna evidenza.

Il plasma si sa, è difficile da togliere ed era anche schizzato sulle zampe del tavolo macchiando perfino il tappeto. 

Adesso però nessuno avrebbe dovuto trovarlo, perciò bisognava fare in fretta ed essere precisi. 

I suoi figli presto sarebbero ritornati e tutto doveva sembrare normale come sempre…eppure quel giorno era stato ben diverso dal solito.

Cosa fosse successo nemmeno lei era in grado di stabilirlo.  Era ancora molto confusa e traumatizzata. 

Cercava di riordinare le idee mentre sfregava quelle lastre levigate che fino al giorno prima aveva lustrato con un affanno di altro tipo, passandoci scrupolosamente la cera.

Vedere quel pavimento sempre tirato a lucido era stata quasi l’unica soddisfazione della sua vita.  

Un matrimonio senza amore, quando era ancora troppo giovane, con un uomo che avrebbe potuto, per età, essere suo padre e che si era costantemente comportato da padrone.  

Lei, sempre costretta a dire tanti si quando invece avrebbe voluto urlare tanti no.

Bastava uno sguardo e lei obbediva ma quel giorno, per la prima volta, si era ribellata e tutto era successo senza che fosse stato programmato.  Una reazione inaspettata.

Cos’era quel sangue?  Lo vedeva in un fiotto improvviso di un colore rosso vivo. 

Era l’odio, la rabbia, la violenza?  Era la vita che usciva?

Ora però quel sangue doveva sparire o tutti avrebbero capito.  E cosa poteva raccontare ai suoi figli per non farli soffrire?

Si domandava se le sarebbe bastato pulire quelle prove per cancellare con la spugna e il detersivo quell’empia giornata.  Sapeva che non poteva essere così semplice, sapeva che la sua vita non sarebbe più stata la stessa.

Era bastato un “no” a scatenare tante drammatiche conseguenze. Non aveva mai sperimentato prima d’allora la forza di quel monosillabo. Avrebbe dovuto fare un po’ di pratica prima di farlo uscire dalla sua bocca così all’improvviso, come una bomba vulcanica che esplode dal cratere di un vulcano dormiente.  Non poteva immaginare la reazione violenta legata a questa semplice sillaba.

Lei, sempre sottomessa, aveva finalmente avuto il coraggio di pronunciare ad alta voce il suo primo “NO”.  La violenza con la quale lo aveva urlato era carica d’odio e causa delle drammatiche conseguenze.

Adesso si ritrovava a dover pulire quel sangue, il suo sangue, vomitato dopo un violentissimo pugno ricevuto nello stomaco che il marito le aveva dato prima di uscire di casa sbattendo furiosamente la porta.

 

Inserito il:25/11/2021 11:21:45
Ultimo aggiornamento:25/11/2021 11:27:05
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