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Aggiornato al 20/04/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Sally Anne Lambert (Illustrator) – The Story of the Easter Bunny

 

Lagomorfi

di Simonetta Greganti Law

 

Emily, come molti bambini con una grande inventiva, aveva un amico immaginario appartenente alla categoria dei lagomorfi.  La sua era stata una decisione meditata quella di sceglierlo come compagno prediletto dato che sapeva benissimo che si trattava di un coniglio inesistente eppure si divertiva un mondo a fingere di averlo spesso al suo fianco. 

Lo aveva chiamato Harvey, come quello famoso del signor Dowd  nel film con James Stewart ma lo immaginava ben diverso, il suo era un morbido coniglietto dal lungo pelo grigio e un buffo e curioso musetto.  Lo voleva anche un po’ magico come quello che esce dal cilindro di un prestigiatore ed erano i suoi occhi di bambina a dotarlo di tali poteri.

La sua fantasia era stata nutrita sin dalla prima infanzia con le storie dei celebri conigli della letteratura per ragazzi: il Bianconiglio e la lepre marzolina di Alice nel Paese delle Meraviglie, o il famosissimo Peter Rabbit di Beatrix Potter che le avevano piacevolmente tenuto compagnia nelle consuete letture prima di coricarsi.   Anche Edward Tulane, il coniglio di porcellana bianca, col suo straordinario viaggio tanto commovente l’aveva fatta trepidare per la sua sorte e accresciuto l’amore per questi simpatici roditori.

Non mancavano neppure i conigli dei cartoni animati come il divertentissimo Bugs Bunny,  l’amato Tamburino amico di Bambi o il maldestro Roger Rabbit a farle desiderare di consolidare l’amicizia con un esemplare di tale natura.

Il suo compagno prescelto aveva perciò due vistosissimi denti incisivi e un bel paio di vibrisse ben evidenti le quali, anziché sensibilizzarlo nell’evitare guai sembravano avere il potere di attrarlo verso ogni possibile pasticcio.  Era il coniglio a trascinare la piccola Emily in tante avventure di cui la bambina preferiva non assumerne la responsabilità.

Harvey diventava il suo amico inseparabile soprattutto quando era sola e non poteva giocare con le compagne di scuola poiché, come in quella occasione, era andata a fare visita ai nonni che vivevano in campagna.

“Dovremo trascorrere il giorno di Pasqua in questo casale tra galline e conigli come te” disse Emily ad alta voce parlando ad Harvey.

“Coniglio è un nome che non mi piace poiché troppo spesso abbinato al significato di codardia …io ho più coraggio di quanto tu possa immaginare dato che ti trascino in azioni che nessuna madre approverebbe”.  Sentiva rispondere nella sua immaginaria conversazione con questo.

“Non pensare che coniglio sia solo un dispregiativo, non dimenticarti che sei sempre stato il simbolo della rinascita, della prolificità e del rinnovamento della natura.  E’ bello vedere in primavera conigli e lepri correre nei campi dopo i lunghi e rigidi mesi invernali”.  Le ricordava con affetto per giustificarsi di averlo chiamato proprio in quel modo.

“La nonna ha preparato un gustosissimo ciambellone al cacao e mi ha detto di gustarmelo in un posto tranquillo del giardino…cosa ne dici di salire su quell’albero e fare un pic-nic con panorama sulle colline di questa campagna?”

Harvey non se lo fece ripetere due volte e la sfidò ad arrampicarsi fin sul ramo più alto.

Emily accettò la gara e per correre ad arrivare prima le scivolò di mano la fetta del dolce che la nonna le aveva dato per merenda e la vide finire in terra proprio dove stavano razzolando delle galline che si azzuffarono per beccare quel raro boccone.

Rimasta digiuna corse dalla nonna e piagnucolando disse: “Le tue golosissime galline mi hanno rubato la merenda e rovinato la Pasqua”.

La nonna invece di rattristarsi colse l’occasione per dare il via alla caccia alle uova di cioccolato che all’insaputa di Emily aveva nascosto nel giardino.

“Non tutti i mali vengono per nuocere” disse alla nipotina” se siamo fortunate adesso le galline deporranno delle uova sicuramente insolite e soprattutto golose.  Andiamo a cercarle”.

Per Emily il gioco inaspettato trasformò quella giornata in una Pasqua decisamente speciale.

Harvey e la sua carissima amica saltellarono felici tra fiori e uova di cioccolato e nessuno tolse mai dalla testa della bimba l’idea che quella magia sorprendente fosse proprio avvenuta grazie allo zampino del suo amato coniglio.

 

Ciambellone al cacao senza burro e senza olio

Ingredienti:

250 gr di farina

50 gr di cacao amaro

140 gr di zucchero

100 gr di latte

3 uova

Una bustina di lievito per dolci

Un pizzico di sale

Unire tutti gli ingredienti in una terrina e montare con le fruste elettriche. Versare l’impasto in una teglia precedentemente unta e infarinata e mettere in forno precedentemente riscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti.

 

Disegno di Simonetta fatto con pennino e china riproducente il famoso Coniglio di Albrecht Dürer

 

Inserito il:31/03/2021 08:44:28
Ultimo aggiornamento:31/03/2021 14:56:28
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