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Aggiornato al 17/12/2018

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Van Gogh, Sentiero di notte in Provenza o Strada con cipresso e stella (1890)
 

A proposito di Van Gogh

di Emanuela Silvestri

 

Ho scoperto che in America esiste un gruppo di astronomi-detective che osservando le stelle, cercano di svelare i misteri contenuti nei capolavori pittorici.
La loro metodologia operativa va dall'analisi astronomica alla consultazione nelle biblioteche e negli archivi meteorologici, sino ai viaggi nei luoghi dove si sa o si suppone sia stata creata l'opera che stanno valutando. Cercano, in sostanza, di dare una risposta a quattro domande fondamentali: dove si trova la zonarappresentata?
Quando l'artista vi è stato ? (mese, giorno, anno, anche i minuti se possibile).
In quale direzione stava guardando ? (nord, sud,est, o ovest).
Quali stelle o pianeti vi erano nel cielo in quella direzione, in quel momento, osservati da quel punto ?

Uno degli artisti più indagati è il maestro olandese, Van Gogh.

A proposito di Sentiero di notte in Provenza conosciuto anche come Strada con Cipresso e stella dipinto a Saint Remy, gli studiosi hanno identificato un raro raggruppamento di pianeti visibile nel cielo pomeridiano di quella regione francese nell'aprile del 1890.
L'astro brillante presente sulla tela e definito “stella della sera”, il pianeta Venere, ha una possibile data di esecuzione, ossia il 20 aprile di quell'anno.

Per “Casa bianca di notte”, di Auverse, hanno trovato la vera casa, che esiste e non è quella indicata dagli storici. Individuato addirittura la posizione in cui era rivolto Van Gogh mentre dipingeva. Sulla destra della casa si sono mostrate Castore e Polluce, le stesse stelle che alla metà di giugno del 1890 si trovavano vicine a  Venere. E dalla consultazione  dell'archivio meteorologico dell'osservatorio parigino è poi risultato che per parecchi giorni a partire dal 7 giugno 1890, il tempo era stato sempre piovoso, con un'unica pausa di sereno il 16 giugno.
E' quindi quasi certo che il quadro fu dipinto in quella data all'ora del tramonto, quando ad ovest brillava una Venere radiosa.

Per la “Luna che sorge”, o i “Covoni”, che tutti conosciamo, sono stati in grado di confermare che il disco arancione che compare sulla tela è la luna che sorge, e non il sole che si alza o che scende, come da alcuni ipotizzato. Sono perfino riusciti a stabilire il giorno, il 13 luglio 1889, e addirittura l'ora ed il minuto immortalati dall'artista.

Mi piace immaginare Van Gogh nel campo di grano, mentre cammina con passi pesanti, con il cavalletto sotto il braccio i colori nella tracolla stracciata, mentre osserva la luna che si leva, in un momento, chissà, forse di pace e di serenità, a pochi mesi dalla sua drammatica fine.

Prima pubblicazione: 29 ottobre 2014

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Inserito il:23/10/2014 16:42:18
Ultimo aggiornamento:14/03/2018 11:50:20
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